COLLEZIONI - 1976 → ...
A partire dalla seconda metà degli anni ’70, dopo gli anni di apice della produzione mondiale inizia un lento ma costante declino.
La macchina per cucire, che negli anni precedenti era un oggetto che non poteva mancare in una famiglia, con il radicale cambiamento di usi e costumi, le maggiori disponibilità economiche, l’avvento del prét-a-porter, non rende più necessario ricorrere al cucito casalingo, non avviene quel passaggio generazionale che negli anni scorsi aveva visto tramandare la manualità del cucito, e le piccole riparazioni casalinghe vengono affidate ai centri di cucito.
Nonostante ciò le macchine per cucire continuano ad essere prodotte, sempre più sofisticate, automatizzate e gestite elettronicamente.
Si affacciano sul mercato marchi Giapponesi come Toyota e Seiko; ma gli storici marchi di fabbrica, così come li conoscevamo, ormai non esistono più.
La stessa Singer, pur mantenendo ancora il nome, oggi si chiama SVP, inglobando i marchi di Singer,Viking e Pfaff.
La maggior parte delle macchine viene prodotte in paesi orientali.
Di seguito, alcuni esemplari della produzione di quegli anni.
Verso la metà degli anni ’80 del secolo scorso produce il modello Futura 2010; nel 2000 immette sul mercato il modello Rumina 3000.
Si noti la somiglianza estetica con gli esemplari del XIX secolo, ma quelli erano modelli azionati a manovella, questa è un modello elettronico, completamente automatica e con comandi touch.
Questo esemplare, presente nella collezione, è stato donato a Brioschi dalla Singer quale riconoscimento per il suo impegno a tenere viva la storia della macchina per cucire.
